limoncello imbottigliato

limoncello

Pronto in

4 giorni

Preparazione

3 ore

Cottura

15 min

Porzioni

2 Litri

Costo

Medio

Difficoltà

Facile

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5/5

Limoncello Fatto in Casa

Liquore al limone digestivo del Cilento

Il limoncello, è un liquore campano dal color paglierino che viene fatto semplicemente con acqua, zucchero e bucce di limoni macerati nell’alcol etilico, di cui se ne ritrae colore e aroma, dopo un periodo di maturazione si ottiene un ottimo digestivo da gustare ben ghiacciato, dopo pranzi, cene e classiche abbuffate estive. Dei tanti liquori che si fanno nel Cilento, il limoncello si classifica al primo posto come gradimento e nel mese di maggio, periodo in cui, si effettua la potatura ma, anche la maggior parte del raccolto, Nonna Claudia si mette all’opera per far sì che il limoncello sia pronto per i suoi ospiti nel periodo estivo e naturalmente i limoni che sono stati sbucciati, vengono spremuti e per la gioia di tutti ne prepara una granita al limone che è una vera leccornia.

Sebbene le origini del limoncello siano incerte, infatti, è una ricetta contesa tra Amalfi, Sorrento e Capri dove ci sono vari racconti e presupposti che possano risalire addirittura all’Epoca Romana. Fatto certo è, a Capri, all’inizio del XX° secolo, c’era una donna del luogo, Maria Antonia Farace, che oltre a gestire una piccola locanda, possedeva anche un rigoglioso giardino di limoni sorrentini, una varietà particolare che si trovano impiantati su tutta la costa Amalfitana, Sorrentina e anche Cilentana, anche se la sigla I.G.P. del limoncello riconosce solo Amalfi e Sorrento. Questa signora, com’era usuale a quei tempi che si facevano i liquori in casa e si aromatizzavano con quello che si aveva a disposizione, utilizzava i suoi limoni per fare una antica ricetta della sua nonna, questo liquore, quindi, non fu inventato da lei, ma tramandato da altre generazioni.

Dopo il conflitto mondiale, il figlio della Farace, aprì un ristorante, sempre nella bellissima Capri e attenendosi scrupolosamente alla ricetta della mamma faceva in casa tantissimo limoncello, di cui, ne offriva un bicchierino ai sui clienti, tutti lo gradivano molto, specialmente gli stranieri, fu così che si incominciò a prendere conoscenza di questo liquore in tutta la regione e anche all’estero, negli 80 del secolo scorso, il nipote della Farace, incominciò a imbottigliarlo e a farsi strada sul mercato italiano ed esteri. Oggi il limoncello è un liquore famoso in tutto il mondo, specialmente in America, dove ha raggiunto l’apice della notorietà, grazie anche agli attori George Clooney e Danny De Vito che, oltre a essere degli appassionati bevitori ne sono diventati anche produttori.

INGREDIENTI


Istruzioni

Lavare accuratamente i limoni con acqua fredda per rimuovere eventuali residui di sporco o pesticidi.

Con un pela patate o un coltello affilato, sbucciare la parte esterna dei limoni, facendo attenzione a rimuovere solo la parte gialla della buccia, evitando la parte bianca.

Mettere le scorze di limone in un barattolo di vetro capiente ed a bocca larga con chiusura ermetica.

Versare l’alcol puro sulle scorze di limone, assicurandosi che siano completamente immerse nell’alcol e chiudere bene.

Lasciare macerare in un luogo fresco e buio per tre giorni al buio, agitando delicatamente il barattolo ogni giorno per mescolare gli ingredienti.

Al secondo giorno della macerazione, fare lo sciroppo: Mettere l’acqua sul fornello, in una pentola capiente da contenere anche lo zucchero , quanto esce a bollire, calare lo zucchero, mescolare con un cucchiaio fino a quando non si è sciolto, spegnete e fate raffreddare.

Al terzo giorno della macerazione, versare lo sciroppo nel barattolo con le bucce e l’alcol, mescolate bene due-tre volte, chiudere con il coperchio e lasciare in infusione per un giorno sempre al buio.

Il quarto giorno, lavare le bottiglie, mettere un po’ a testa in giù per far scorrere l’acqua, poi, prendere il barattolo con il liquore aprire e mescolate bene.

Mettere l’imbuto su di un altro barattolo uguale e foderare con la garza per poter filtrare il liquore.

A questo punto usare un mestolo da brodo che entra nel barattolo, altrimenti versate il limoncello in una ciotola e incominciate a filtrare il liquore.

Togliere la garza dall’imbuto e con lo stesso mestolo da brodo o ciotola, incominciate ad imbottigliare il limoncello.

Quando avete finito d’imbottigliare, mettere il tappo sulle bottiglie e conservatelo in dispensa. Deve maturare almeno 1 mese prima della consumazione.

Consigli

  1. Va bene qualsiasi varietà di limoni, l’importante che siano rigorosamente biologici per evitare contaminazioni.
  2. Le bucce devono avere solo la parte gialla, evitando la parte bianca che può conferire un sapore amaro al limoncello.
  3. Per far scaricare tutta l’aroma e il colore dei limoni, le bucce devono essere sottilissime.
  4. Per filtrare al meglio il liquore usate un canovaccio o un garza a trame strette.
  5. Il limoncello va bevuto molto freddo, perciò, conservatelo in bottiglie con un vetro resistente al frizer.
  6. Aspettate almeno 1 mese prima di consumarlo, altrimenti si sente troppo il sapore dell’alcol.

CONSERVAZIONE

  1. Il limoncello, essendo un liquore, si può conservare anche più di 1 anno, anche se, dubito che ci arriva ma, sempre in un luogo scuro. Tenete sempre una bottiglia nel frizer per la consumazione giornaliera, perché, va degustato ben freddo.

ATTREZZATURA

  1. Barattolo di vetro capiente da 3 Litri.
  2. Pelapatate o Coltello Affilato
  3. Imbuto
  4. Mestolo per brodo
  5. Garza o canovaccio a trame strette
  6. 3 Bottiglie da 700 ml
  7. 3 Tappi in sughero
  8. Fornelli
  9. Pentolino
  10. Cucchiaio
  11. Ciotola

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