Castagne sciroppate o Marroni

Pronto in

4 ore

Preparazione

2 ore

Cottura

2 ore

Porzioni

4 barattoli

Costo

basso

difficoltà

basso

4.3/5

Marroni int’ ù sciruppo

Castagne sciroppate

I marroni o le castagne sciroppate è una ricetta antichissima che si tramanda da generazioni nella mia famiglia e non solo, infatti, nel Cilento sopravvive ancora oggi l’arte della conservazione. Quando non c’era l’energia elettrica, e nemmeno la globalizzazione, i cilentani vivevano esclusivamente dei loro prodotti, quindi, oltre a consumarli freschi, avevano la necessità di doverli conservare il più lungo possibile.

Grazie alle loro capacità, acquisite nel tempo, di saper trasformare il prodotto, utilizzando zucchero, sale, olio, aceto, sfruttando anche l’energia solare e tecniche antiche di conservazioni che si differenziavano principalmente tra affumicatura, essiccazione, bollitura, salagione e sott’olio, permetteva loro di avere a disposizione tutto l’anno, una dispensa ricca e variata di carni, cacciagioni, pesci, frutta e verdure che, veniva rifornita in ogni periodo dell’anno, come ad esempio le castagne che, oltre a consumarle fresche a “Vrole” (Caldarroste), “Vuddute” (Borlotte), le conservavano per mezzo di zucchero e bollitura, ottenendo ottime confetture di marroni e castagne sciroppate, una grossa quantità veniva essiccata di cui ne ricavavano farina di cui veniva utilizzata in cucina, sia per fare il pane che per svariate ricette di dolci ma, anche per arricchire il beverone dei maiali.

La ricetta dei marroni o castagne sciroppate, cito tutte e due le diciture, perché, molti non sanno quale sia la differenza, da premettere che sono buone entrambe ma, con castagna, si definisce in modo generico il frutto del castagno ma, si differenziano per il fatto che, c’è il castagno selvatico e i suoi frutti sono più piccoli e si chiamano castagne, da non confonderlo però, con l’ippocastano che è tossico, mentre, il marrone è il frutto del castagno innestato e coltivato dall’uomo ed è più grande e bombato. Tornado al punto, quindi, per la ricetta dei marroni sciroppati potete utilizzare qualsiasi varietà di castagna che trovate dal fruttivendolo, certamente però, quelle più grandi fanno un altro effetto, specialmente se dovete fare un regalo.

Ingredienti

  • 1 kg castagne o  marroni
  • 500 g zucchero
  • 1 litro acqua
  • 200 ml liquore creola o rum
  • 1 stecca cannella
  • 5 chiodi di garofano
Seguici su

Istruzioni

Togliete la buccia ai marroni e mettete bollire una pentola di acqua con il coperchio

Mettete un griglia o un paraschizzi sulla pentola che bolle e fate cuocere una decina di marroni per volta per 3 minuti coperti di coperchio

Incominciate a pelare le castagne e quando avete finito le prime dieci ne mettete altre 10

Ripetete lo step 3 fino a quando non avete finito di pelarle tutte le castagne

Fate bollire per 5 minuti l’acqua con lo zucchero, la cannella, i chiodi di garofano e le bucce di agrumi

Lavate i barattoli e riempiteli con i marroni, sistemateli in modo da riempire tutti gli spazi ma non li dovete premere altrimenti si rompono

Filtrate lo sciroppo

Riempite i barattoli con lo sciroppo, fino a coprire tutti i marroni

Lavate i tappi e avvitateli bene sui barattoli in modo che non si svitano durante la bollitura

Sistemate i barattoli ben attappati in una pentola, state attenti a non fare rimanere spazi altrimenti durante la bollitura si rompono, quindi sistemateli in modo che stiano stretti, casomai mettete dei cartoni o dei strofinacci, tra un barattolo a l’altro

Coprite i barattoli di acqua fino al disopra di due-tre dita, coprite con il coperchio e metteteli a bollire a fuoco veloce

Appena incominciano a bollire metteteli su un fornello piccolo e fate bollire sempre con il coperchio per 90 minuti, poi spegnete e fateli raffreddare

Quando l’acqua è diventata fredda togliete i barattoli e li potete conservare in dispensa

Consigli

  1. Non mettete molte castagne sul vapore, altrimenti, nel frattempo che le pelate la pellicina si asciuga troppo e non si toglie.
  2. Per togliere la pellicina alle castagne, si possono mettere anche nel microonde per 2 minuti a 750w, sempre in piccole quantità.
  3. Quando pelate le castagne o i marroni, mettetene sempre poche per volta e tenetele sempre sotto il coperchio, altrimenti si asciugano e non si pelano.
  4. Quando pelate le castagne o i marroni fate attenzione a non farli rompere, devono essere intere quando si mettono nei barattoli.
  5. I barattoli devono stare sempre coperti di acqua. Se si dovesse asciugare durante la bollitura, assolutamente non aggiungetela fredda ma la fate bollire e poi coprite i barattoli, altrimenti si rompono.
  6. Si raccomanda di avvitare bene i barattoli altrimenti durante la bollitura si toglie il coperchio

Conservazione

  1. I marroni o castagne dopo la bollitura si possono conservare anche 4-5 mesi a temperatura ambiente ma senza mai aprirli.
  2. Quando aprite il barattolo, se non lo consumate tutto lo potete conservare in frigo per 4-5 giorni.

Attrezzatura

  1. Coltello verdure con la punta
  2. 3 Pentole
  3. Coperchi
  4. Griglia o paraschizzi
  5. 4-5 barattoli di vetro da 250 g con Tappi
  6. Mestolo per brodo
  7. Colino
  8. Fornelli